Il punto di partenza

Il vantaggio dei percorsi fuori quota

Il Decreto Flussi ha click day, code e incertezza: le quote per alcune categorie si esauriscono in meno di dieci minuti. Per chi cerca un professionista specifico — un ingegnere, un manager, uno specialista IT — aspettare il click day non è un'opzione praticabile.

Esistono tre percorsi alternativi che consentono di assumere lavoratori extra-UE altamente qualificati in qualsiasi momento dell'anno, fuori dalle quote del Decreto Flussi: la Carta Blu UE, il trasferimento intra-societario ICT e il distacco di cui all'Art. 27-A del Testo Unico Immigrazione. La scelta dipende dal tipo di rapporto che si intende instaurare con il lavoratore.

Nessun click day, nessuna quota

Tutti e tre i percorsi descritti in questa guida sono completamente fuori quota: non dipendono dal Decreto Flussi, non hanno date di apertura e non hanno un numero massimo di domande annuali. Si può presentare domanda in qualsiasi momento.

Quale percorso fa al caso tuo?

Trasferimento interno al gruppo
ICT — Art. 27-quinquies
Ideale perDistaccare un dipendente già nel gruppo
Stipendio minimoNon inferiore al CCNL applicabile
DurataMax 3 anni (dirigenti/specializzati)
RequisitoRapporto di lavoro preesistente da ≥3 mesi
Distacco senza legame ICT
Art. 27 lett. A
Ideale perDistaccare dirigenti/altamente specializzati
Stipendio minimoNon inferiore al CCNL applicabile
DurataMax 5 anni (con possibile assorbimento)
RequisitoDipendente dalla distaccante da ≥6 mesi
0
Quote annuali
percorsi completamente fuori Flussi
365
Giorni/anno
si presenta domanda in qualsiasi momento
90 gg
Nulla osta Carta Blu
termine legale SUI
45 gg
Nulla osta ICT
termine legale SUI

Carta Blu UE — la via principale

Disciplinata dall'art. 27-quater del Testo Unico Immigrazione (D.Lgs. 286/98), recepisce la Direttiva UE 2021/1883 ed è il percorso più utilizzato per le assunzioni dirette di professionisti altamente qualificati. Il datore di lavoro è un'azienda italiana che assume un professionista straniero con un contratto di lavoro subordinato.

Requisiti del lavoratore

01

Titolo di istruzione superiore post-secondaria

Laurea triennale o magistrale, o titolo equivalente di durata almeno triennale, rilasciato dall'autorità competente nel Paese di conseguimento. Deve attestare il completamento di un programma di istruzione superiore in un campo pertinente all'attività lavorativa.

Obbligatorio
02

Qualifica professionale nei livelli ISTAT 1, 2 o 3 (CP2021)

Dirigenti (livello 1), Professioni intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione (livello 2), Professioni tecniche (livello 3). Sono inclusi: manager, ingegneri, architetti, informatici, medici, ricercatori, analisti finanziari, specialisti di marketing e molte altre figure.

Obbligatorio
03

Eccezione per professionisti ICT senza laurea

Per i dirigenti e specialisti del settore ICT, in alternativa al titolo di studio è sufficiente documentare almeno 3 anni di esperienza professionale pertinente negli ultimi 7 anni. Questa eccezione si applica esclusivamente al settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

Solo settore ICT

Requisiti del contratto

01

Contratto o offerta vincolante di almeno 6 mesi

La proposta di contratto o l'offerta di lavoro vincolante deve avere una durata minima di 6 mesi e riguardare un'attività altamente qualificata conforme ai requisiti dell'art. 27-quater D.Lgs. 286/98 (riformato dal D.Lgs. 152/2023, che ha ridotto il requisito minimo da 12 a 6 mesi).

Obbligatorio
02

Stipendio ≥ retribuzione media ISTAT e ≥ CCNL

La retribuzione annua lorda deve rispettare entrambi i parametri: la retribuzione media annua ISTAT per le unità di lavoro dipendente (aggiornata annualmente, valore 2026 indicativo: ~€34.500–36.300) e il CCNL applicabile al settore, se superiore.

Entrambi i parametri
La soglia ISTAT si aggiorna ogni anno

La normativa fissa due condizioni cumulative: la retribuzione deve rispettare il CCNL applicabile alla mansione e, in ogni caso, non essere inferiore alla retribuzione media annuale lorda ISTAT, che per il 2026 si attesta attorno ai €34.500–36.300 lordi annui. Il valore viene aggiornato ogni anno e va verificato al momento della presentazione della domanda.

Cosa ottiene il lavoratore con la Carta Blu UE

Permesso biennale rinnovabile

24 mesi per contratti a tempo indeterminato; durata del contratto + 3 mesi per contratti determinati, con massimo di 24 mesi. Rinnovabile senza limiti se persistono i requisiti.

Mobilità UE dopo 12 mesi

Dopo 12 mesi di soggiorno legale in un altro Stato membro come titolare di Carta Blu UE, il lavoratore può trasferirsi in Italia per svolgere lavoro altamente qualificato per più di 90 giorni, senza visto ma previo nulla osta. In caso di seconda mobilità intra-UE, il periodo minimo nello Stato membro precedente è ridotto a 6 mesi.

Ricongiungimento familiare agevolato

I familiari (coniuge, figli a carico) hanno diritto al ricongiungimento familiare indipendentemente dalla durata del permesso, senza i requisiti reddituali ordinari dell'Art. 29 TUI.

Tutela in caso di disoccupazione

In caso di perdita del lavoro (anche per dimissioni), il titolare ha diritto all'iscrizione alle liste di collocamento per almeno un anno e può ottenere il permesso per attesa occupazione.

Primo cambio di lavoro: i primi 12 mesi

Nei primi 12 mesi di occupazione legale in Italia, il cambio di datore di lavoro è soggetto ad autorizzazione preliminare della Direzione territoriale del lavoro (con silenzio-assenso decorsi 15 giorni dalla ricezione della documentazione). Dopo i primi 12 mesi, il vincolo speciale viene meno, restando fermi i requisiti generali della Carta Blu UE.

ICT — trasferimento intra-societario

Il permesso ICT (Art. 27-quinquies D.Lgs. 286/98) è pensato per le multinazionali che devono trasferire temporaneamente in Italia un dipendente già alle proprie dipendenze all'estero. Il lavoratore rimane formalmente dipendente dell'azienda estera — non viene assunto dall'azienda italiana.

Chi può essere trasferito con ICT

Dirigenti

Svolgono funzioni di elevata professionalità, con autonomia decisionale e responsabilità verso l'imprenditore. Durata massima del trasferimento: 3 anni.

Lavoratori specializzati

Possiedono conoscenze specialistiche essenziali per il prodotto, la ricerca o le tecniche dell'azienda. Durata massima: 3 anni.

Lavoratori in formazione

Laureati in formazione manageriale trasferiti per scopo formativo nell'ambito del gruppo. Durata massima: 1 anno, non prorogabile.

Requisito preesistenza

Il lavoratore deve avere un rapporto di lavoro con l'azienda estera da almeno 3 mesi ininterrotti prima della data di richiesta del trasferimento.

Legame societario obbligatorio

Il trasferimento ICT richiede che esista un rapporto societario documentato tra l'azienda estera distaccante e l'entità ospitante italiana: devono appartenere allo stesso gruppo (stessa controllante, filiale, rappresentanza). Non è possibile usare ICT per assumere un professionista esterno al gruppo.

Mobilità ICT intra-UE

Un vantaggio rilevante dell'ICT è la mobilità europea: il titolare di un permesso ICT rilasciato da un altro Stato UE può soggiornare e lavorare in Italia senza visto, per un massimo di 90 giorni (mobilità breve) o per periodi superiori con nulla osta semplificato (mobilità lunga). Questo lo rende particolarmente utile per gruppi con hub in altri Paesi UE.

Art. 27 lett. A — distacco dirigenti

Il percorso di cui all'Art. 27, lettera A del Testo Unico Immigrazione consente il distacco temporaneo in Italia di dirigenti e personale altamente specializzato dipendenti di una società estera con legami con l'entità italiana, ma senza i vincoli strutturali dell'ICT. È il percorso con la durata massima più lunga e l'unico che consente il successivo assorbimento diretto nell'organico italiano.

CaratteristicaArt. 27-AICT (Art. 27-quinquies)
Preesistenza rapporto di lavoroAlmeno 6 mesiAlmeno 3 mesi
Durata massima5 anni (prorogabile)3 anni (dirigenti/specializzati)
Assorbimento nell'organico italianoSì, dalla scadenza del 1° contrattoNo
Mobilità UENoSì (mobilità ICT)
Legame societario richiestoSì (documentato)Sì (stesso gruppo)
Termine nulla osta SUI90 giorni45 giorni

L'Art. 27-A è preferibile quando si intende valutare l'inserimento stabile del professionista nell'organico italiano dopo un periodo di distacco, o quando la durata prevista del progetto supera i 3 anni consentiti dall'ICT.

Procedura operativa

Il flusso è identico per tutti e tre i percorsi nella struttura generale: nulla osta → visto → contratto di soggiorno → permesso. Cambiano i moduli, i termini e alcuni documenti specifici.

1

Verifica dei requisiti e scelta del percorso

Prima di avviare la pratica è fondamentale verificare che il professionista soddisfi i requisiti del percorso scelto (titolo di studio, ISTAT, stipendio) e che l'azienda soddisfi i requisiti formali (asseverazione, CCNL, legame societario per ICT/Art.27). Un errore in questa fase ritarda l'intera procedura.

Azienda + ImmiLexPrima della domanda
2

Domanda di nulla osta — Sportello Unico Immigrazione (SUI)

Il datore di lavoro o l'entità ospitante presenta domanda online al SUI della Prefettura competente per territorio. Per la Carta Blu è richiesta anche la preventiva verifica della disponibilità di lavoratori italiani/UE (risposta entro 8 giorni lavorativi — ridotta dal 2024). Il SUI deve rispondere entro 90 giorni per la Carta Blu, 45 giorni per l'ICT.

Datore di lavoro / Entità ospitanteModulo BC (Carta Blu) · Modulo ICT
3

Visto di ingresso — Consolato italiano

Ottenuto il nulla osta, il lavoratore presenta domanda di visto per lavoro altamente qualificato presso il Consolato italiano nel proprio Paese di residenza. Il visto ha validità di 6 mesi per consentire l'ingresso. I titolari di permesso ICT rilasciato da altro Stato UE entrano senza visto.

Lavoratore all'esteroEntro 6 mesi dal nulla osta
4

Contratto di soggiorno e permesso — SUI / Questura

Entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso in Italia, il lavoratore dichiara la propria presenza allo SUI e firma il contratto di soggiorno (dal 2024 obbligatoriamente con firma digitale del datore di lavoro). La Questura rilascia il permesso di soggiorno entro 45 giorni dalla dichiarazione di presenza.

Lavoratore + Datore di lavoro + ImmiLexEntro 8 giorni lavorativi

Documenti da preparare (Carta Blu UE)

01

Contratto di lavoro firmato da entrambe le parti

Con indicazione di: retribuzione annua lorda, CCNL applicabile, mansioni, durata, sede di lavoro. Dal 2024 è obbligatoria la firma digitale del rappresentante legale.

Datore di lavoro
02

Titolo di studio con dichiarazione di valore

Diploma o laurea ottenuta all'estero, con Dichiarazione di Valore rilasciata dall'Ambasciata italiana nel Paese dove il titolo è stato conseguito, o con Apostille se il Paese aderisce alla Convenzione dell'Aja del 1961. Traduzione italiana obbligatoria.

Lavoratore · Traduzione + legalizzazione
03

Asseverazione del datore di lavoro

Documento sottoscritto digitalmente da un professionista abilitato (consulente del lavoro, commercialista) o da un'organizzazione datoriale accreditata, che attesta la congruità della richiesta rispetto all'equilibrio economico-finanziario dell'azienda.

Consulente del lavoro · Obbligatoria
04

Verifica indisponibilità lavoratori italiani/UE

Il datore di lavoro deve dimostrare di aver verificato la disponibilità di candidati italiani o UE tramite il Centro per l'Impiego (ANPAL). Il termine di risposta è stato ridotto a 8 giorni lavorativi dal 2024.

Centro per l'Impiego · ANPAL
05

Documentazione aziendale

Visura camerale aggiornata, ultima dichiarazione dei redditi o bilancio dell'azienda, DURC regolare. Per ICT e Art. 27-A: anche documentazione che prova il legame societario tra azienda estera e italiana.

Datore di lavoro
06

Idoneità alloggiativa

Prova che il lavoratore disporrà di un alloggio idoneo in Italia. Può essere fornita dall'azienda (se mette a disposizione alloggio) o dal lavoratore stesso. Dal 2025 l'autocertificazione del datore è accettata per alloggi temporanei di cantiere; per strutture ricettive basta indicare nome e indirizzo.

Datore di lavoro o lavoratore
Assistenza B2B

La tua azienda vuole assumere un professionista straniero?

ImmiLex gestisce l'intera procedura: selezione del percorso, asseverazione, nulla osta, visto e permesso di soggiorno. Dalla prima consulenza al professionista operativo in azienda.

Gestione completa Carta Blu UE — nulla osta + visto + contratto di soggiorno + permesso Da € 1.200

FAQ

No. La Carta Blu UE è un percorso completamente fuori quota: si può presentare domanda in qualsiasi momento dell'anno, senza attendere il click day né competere per un numero limitato di posti. Lo stesso vale per ICT (Art. 27-quinquies) e Art. 27-A.

La retribuzione annua lorda deve rispettare due condizioni cumulative: non inferiore a quella prevista dal CCNL applicabile alla mansione, e non inferiore alla retribuzione media annuale lorda rilevata dall'ISTAT. Per il 2026 il valore di riferimento ISTAT è di circa €34.500–36.300 lordi annui. Il dato è aggiornato annualmente: verifichiamo sempre il valore vigente al momento della presentazione della domanda.

La Carta Blu UE è per nuove assunzioni dirette: il professionista diventa dipendente dell'azienda italiana. L'ICT è per trasferimenti interni a gruppi multinazionali: il lavoratore rimane dipendente dell'azienda estera e viene temporaneamente distaccato presso la sede italiana. L'ICT richiede un legame societario documentato e un rapporto di lavoro preesistente da almeno 3 mesi.

Sì, per tutti e tre i percorsi. I titolari di Carta Blu UE e ICT hanno diritto al ricongiungimento familiare (coniuge e figli a carico) indipendentemente dalla durata del permesso e senza i requisiti reddituali ordinari previsti dall'Art. 29 TUI per i percorsi standard. La domanda di ricongiungimento può essere presentata contestualmente alla domanda principale.

Ha diritto all'iscrizione alle liste di collocamento per almeno un anno e può ottenere il permesso per attesa occupazione. Se entro 3 mesi dalla disoccupazione non trova nuova occupazione altamente qualificata, la Carta Blu può essere ritirata e il lavoratore potrebbe dover lasciare l'Italia. Questa tutela si applica anche in caso di dimissioni volontarie.

Dal momento della presentazione della domanda al SUI al primo giorno di lavoro in Italia, il processo richiede tipicamente 3–5 mesi: nulla osta SUI (45–90 giorni), visto consolare (2–4 settimane), ingresso e contratto di soggiorno (8 giorni). La raccolta e verifica della documentazione prima della domanda richiede ulteriori 2–4 settimane, a seconda della complessità del caso.

Sì, tramite la procedura di mobilità della Carta Blu UE. Dopo 12 mesi di soggiorno legale nel primo Stato membro, il professionista può trasferirsi in Italia per svolgere un lavoro altamente qualificato, senza dover tornare nel Paese di origine. Deve richiedere una nuova Carta Blu italiana, ma la procedura è semplificata rispetto all'ingresso da Paese terzo.